Ecco un bel video per riflettere insieme…. http://www.youtube.com/watch?v=nyIF0-dpPX8&feature=related cosa vi ricorda????
Forse qualcuno che ama il “verde” dovrebbe ripassare un po’ di storia.
“Immigrazione, Bossi: La soluzione? Föra da i ball" questa è solo una delle tante frasi che siamo abituati a sentire in giro. Ormai lo straniero è considerato come la principale causa dei mali del nostro paese: la criminalità, gli stupri, la povertà crescenti sono tutte dovute a questi “invasori”…Dobbiamo trovare una soluzione, ecco mi è venuta in mente una bella idea: perché non lanciamo dei missili sui barconi che si avvicinano alle nostre coste??? Chiaramente scherzo, però scommetto che qualcuno ci ha realmente pensato! Non voglio cadere nel perbenismo, tra queste persone, giunte in questi decenni, accanto ai bisognosi sono anche arrivati criminali, ma quale popolo può dirsene privo??? Qualcuno una volta disse: “chi è senza peccato scagli la prima pietra”…
Cosa sapete dell’immigrazione in Italia?
Il flusso di stranieri cominciò a prendere consistenza solo verso la fine degli 70, sia per la "politica delle porte aperte" praticata dall'Italia, sia per politiche più restrittive adottate da altri paesi. Nel 1981, il primo censimento Istat degli stranieri in Italia calcolava la presenza di 321.000. Nel 1991 il numero di stranieri residenti era di fatto raddoppiato, passando a 625.000 unità. Negli anni 90 il saldo migratorio ha continuato a crescere e, dal 1993 è diventato il solo responsabile della crescita della popolazione italiana.
Nel 1991 l'Italia dovette anche confrontarsi con la prima "immigrazione di massa", dall'Albania (originata dal crollo del blocco comunista), risolta con accordi bilaterali. Secondo i dati Istat più recenti, relativi al 1º gennaio 2011, sono presenti in Italia 4.563.000 stranieri, pari al 7,5% della popolazione totale. L’Italia è il quarto Paese europeo per numero assoluto di stranieri residenti, dopo Germania (7,2 milioni), Spagna (5,7 milioni) e Regno Unito (4 milioni). In termini percentuali, tuttavia, si colloca undicesima.
E prima degli anni 70? Vi suggerisco un gioco, fatevi raccontare dai vostri nonni cosa accadeva in Italia durante gli anni della guerra…guardate: http://www.youtube.com/watch?v=vyf-Go5xWKw&feature=related, ebbene eravamo noi ad essere considerati i “vu cumprà” che invadevano mezzo mondo, eravamo noi ad essere visti come la feccia che rovinava tutto ciò che toccava.
Ecco un po’ di dati: il più grande esodo migratorio della storia moderna è stato quello degli Italiani. Tra il 1861 e il 1900 sono state registrate più di ventiquattro milioni di partenze.
Nei due decenni successivi il primato migratorio passò alle regioni meridionali con quasi tre milioni di persone emigrate soltanto da Calabria, Campania e Sicilia.Gli italiani furono in questi anni oggetto di numerosi episodi di xenofobia sia in Europa che negli Stati Uniti. I più noti sono quelli di Aigues Mortes, in Francia, dove nel 1893 morirono nove italiani per mano di una folla inferocita che colse un banale pretesto per vendicarsi della disponibilità degli italiani ad accettare paghe più basse dei lavoratori francesi. Negli Stati Uniti, a New Orleans, nel 1901 undici siciliani vennero linciati con l’accusa di appartenere alla Mafia. Sempre in America i calabresi e i siciliani vennero descritti da una commissione parlamentare, istituita nel 1911 per analizzare il fenomeno della nuova immigrazione, come coloro che davano un contributo fondamentale alla crescita del fenomeno della delinquenza nelle città americane.
La mia non vuole essere una pallosa lezione di storia, ma solo un modo per farvi riflettere sul nostro passato, sul fatto che c’è stato un tempo in cui anche noi italiani lasciavamo il nostro Paese, per fuggire dalla povertà e dalla fame dilagante, alla ricerca di un posto migliore. Nonostante non eravamo accolti a braccia aperte, oggi possiamo dire di aver contribuito alla fortuna di molte Nazioni ( Argentina, Brasile, USA, Svizzera, Germania ecc), perché eravamo noi Italiani a lavorare i campi ed a pascolare il bestiame; per non parlare poi delle centinaia di menti brillanti che abbiamo esportato in giro per il Mondo, su tutti Meucci e Fermi!
Allora il mio invito finale è semplice, oggi che siamo noi a trovarci nella posizione di accogliere milioni di immigrati, perché non pensiamo a trattarli più umanamente di quanto a suo tempo lo siamo stati noi. Perché non riconosciamo il loro ruolo nella nostra società, diciamocelo senza ipocrisia: chi di noi sarebbe disposto a lavorare come badante o come contadino per pochi euro al giorno? Infine, è così impensabile immaginare che tra di loro ci siano persone che possa anche contribuire ad innalzare il livello culturale del nostro Paese?
Alla prossima Giuseppe

































