![]() | NEWS!!! L'articolo e l'intervento di Don Ricca del Confronto Giovani MGS dal titolo "cittadinanzAttiva", che si è tenuto a Zafferana dal 9 al 11 Gennaio. Inoltre nella sezione Foto ci sono gli scatti più belli del Confronto. Buona lettura e...."visione". A presto giovani dell' MGS.
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Confronto regionale MGS 2009: una sfida per tutti, un impegno per essere “cittadini attivi”.
Il nuovo anno è iniziato all’insegna dell’impegno concreto per il Movimento Giovanile Salesiano. Il confronto regionale svoltosi a Zafferana dal 9 all’11 gennaio ha richiamato l’attenzione su una tematica tanto complessa quanto affascinante: la cittadinanza attiva. Il Confronto ha come obiettivo il dialogo, il dibattito tra giovani che si ritrovano per conoscere e approfondire temi attuali, per l’impegno attivo negli oratori e nei contesti in cui operano.
L’apertura dei lavori con Don Enzo Volpe ha dato il via a una consistente elaborazione di informazioni . Don Volpe ha citato e spiegato il concetto di Dottrina Sociale della Chiesa (DSC), che pone al centro dell’attenzione il primato della persona, il soggetto è quindi concepito e pensato nella sua totalità. Il relatore ha proseguito citando i principi della DSC e le encicliche , documenti ufficiali redatti dai papi che hanno dato una svolta e nuove idee alla Chiesa .
Subito dopo la fine dell’intervento i quattro gruppi, soffermatisi sui punti cruciali della relazione, hanno focalizzato le idee più importanti. Per tutta la durata del Confronto questi ultimi hanno lavorato attivamente, mostrando grande interesse verso la tematica scelta.
L’arrivo di don Domenico Ricca, presidente nazionale del SCS/CNOS e cappellano del carcere minorile di Torino, ha acceso il dibattito sui percorsi di partecipazione e impegno per i giovani. L’analisi di Don Meco (come si fa chiamare dagli amici) parte da lontano. Egli analizza la società di oggi e le sue contraddizioni per descrivere la situazione e le sfide che i ragazzi si trovano ad affrontare. Don Meco sottolinea infatti l’importanza dell’educazione e della formazione per tutti i cittadini, ma parla del volontariato come un impegno per pochi. “La gratuità del dono”, continua Don Ricca, “non deve sminuire l’impegno anzi deve potenziarlo e migliorarlo”. Citando la sua esperienza con i minori, ribatte che è necessario prevenire ed educare, valutando la detenzione come ultimo strumento per combattere la delinquenza. Gli elementi di discussione in assemblea e nei gruppi sono stati molteplici e hanno sollevato non pochi e dubbi e quesiti. Come si fa a concepire il concetto di appartenenza ad una qualsiasi forma di aggregazione o ente in maniera costruttiva e aperta agli altri, chiede Maria Grazia! Don Meco ribadisce l’idea d’integrazione e accettazione della diversità, senza rinunciare alle nostre radici e ai nostri lavori. La giornata ha anche riservato non poche sorprese…. I quattro laboratori hanno mostrato l’attenzione su contesti complessi e difficili della nostra Sicilia. Dalla realtà di Camporeale, una casa-famiglia gestita tenacemente da Suor Nella, che accoglie giovanissimi immigrati, arrivati nel nostro paese con speranze e progetti, ai ragazzi di Addiopizzo Catania, associazione che promuove la cultura della legalità nelle imprese e nelle attività commerciali.
Aurelio, energico cooperatore salesiano, racconta di un percorso umano e politico, nella sua Palermo e Don Domenico si interroga ancora una volta sulla difficile condizione dei giovani in Italia e in Sicilia.
Subito dopo, il gruppo si è riservato qualche momento dei relax… L’happy hour ha consentito di commentare e immortalare momenti unici!!!!!!!! Finalmente si carbura per vivere a pieno la serata che vede il suo culmine nel momento dell’Adorazione, un’occasione non solo di comunione e condivisione con gli altri ma di preghiera intensa. Domenica mattina, i quattro gruppi hanno lasciato ampio spazio a proposte e idee da portare nella vita quotidiana, per sensibilizzare persone vicine e i ragazzi dei vari ambienti. La Celebrazione Eucaristica ha segnato il momento di conclusione di un fine settimana ricco di momenti di crescita, formazione e non solo. Naturalmente com’è consueto nello spirito salesiano non siamo passati inosservati, animando con canti, bans e balli di gruppo la comunità di Emmaus che ci ha ospitato. Senza dimenticare i momenti di fraternità e le due serate ben organizzate con giochi e cabaret; come non citare il Ciao Darwin, gioco di squadra che ha visto la presenza di un’inedita Madre Natura?!
L’augurio più bello, fattoci da Don Marcello e Suor Assunta, costantemente presenti in questa due giorni no-stop, è quello di portare in maniera concreta il nostro impegno di cittadini attivi nella gioia di don Bosco.
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