![]() | CINEMA!! Trama: Il film prende il titolo da una canzone degli Who: Love, Reign Over Me (Amore, regna su di me). Una delle tante hit anni '70 che Charlie Fineman ascolta in cuffia a tutto volume mentre, solitario, vaga per le strade di New York sul suo curioso monopattino a motore. Charlie ha perso moglie e figlie nella tragedia dell'11 settembre.... |
....erano a bordo di uno degli aerei che si schiantarono contro le Torri Gemelle. Da allora si è chiuso completamente in se stesso, rifugiandosi nella sua sterminata collezione di dischi in vinile, refrattario al mondo, deciso a difendere il suo diritto a non ricordare. Diagnosi: disordine da stress post traumatico.
L'incontro casuale con Alan Johnson (Don Cheadle), affermato dentista a Manhattan e suo vecchio compagno d'università, lo costringerà ad affrontare i suoi demoni interiori, avviandolo lentamente verso una possibile guarigione.
Reign Over Me è un film sul dolore e sul suo difficile superamento, sullo spaesamento di una città, New York, e dei suoi abitanti, ma anche della speranza che si racchiude nell'incontro “casuale” che cambierà il modo di pensare e di vivere. La crisi personale, l'incapacità di comunicare, la paura dell'altro che si “interessa a me” fanno della figura del dentista Don Cheadle, un'ancora di salvezza, perché al di la dell'affermazione
personale e del successo professionale.
Reign Over Me è un film onesto, toccante, che tratta argomenti difficili spesso con levità (non mancano gli scambi di battute divertenti) e non indulge mai nel melodramma, pur muovendo alle lacrime quando finalmente Charlie affronta, per la prima volta insieme all'amico, il ricordo della tragedia vissuta e i cambiamenti derivati da essa.
TEMATICHE: Accoglienza, amicizia, fiducia, solidarietà, speranza, relazionalità.
UTILIZZO PASTORALE: il film è utilizzabile con adolescenti e giovani sul tema dell’amicizia, del dono di se agli altri e della vicinanza nei momenti di solitudine, di prova e smarrimento. L’amicizia non è solo il “luogo” del soccorso, ma una crescita reciproca, di dono all’altro con trasparenza e onestà nella piena fiducia che l’altro mi accompagna nel cammino della vita.
Affrontare la paura dell’isolamento (occhio alle cuffie e al monopattino) con il coraggio di rischiare il conflitto , da entrambe le parti in modi diversi, affrontando il dolore di una vita ormai inutile per la società e aprirsi alla speranza che il futuro può essere migliore.
L'incontro casuale con Alan Johnson (Don Cheadle), affermato dentista a Manhattan e suo vecchio compagno d'università, lo costringerà ad affrontare i suoi demoni interiori, avviandolo lentamente verso una possibile guarigione.
Reign Over Me è un film sul dolore e sul suo difficile superamento, sullo spaesamento di una città, New York, e dei suoi abitanti, ma anche della speranza che si racchiude nell'incontro “casuale” che cambierà il modo di pensare e di vivere. La crisi personale, l'incapacità di comunicare, la paura dell'altro che si “interessa a me” fanno della figura del dentista Don Cheadle, un'ancora di salvezza, perché al di la dell'affermazione
personale e del successo professionale.
Reign Over Me è un film onesto, toccante, che tratta argomenti difficili spesso con levità (non mancano gli scambi di battute divertenti) e non indulge mai nel melodramma, pur muovendo alle lacrime quando finalmente Charlie affronta, per la prima volta insieme all'amico, il ricordo della tragedia vissuta e i cambiamenti derivati da essa.
TEMATICHE: Accoglienza, amicizia, fiducia, solidarietà, speranza, relazionalità.
UTILIZZO PASTORALE: il film è utilizzabile con adolescenti e giovani sul tema dell’amicizia, del dono di se agli altri e della vicinanza nei momenti di solitudine, di prova e smarrimento. L’amicizia non è solo il “luogo” del soccorso, ma una crescita reciproca, di dono all’altro con trasparenza e onestà nella piena fiducia che l’altro mi accompagna nel cammino della vita.
Affrontare la paura dell’isolamento (occhio alle cuffie e al monopattino) con il coraggio di rischiare il conflitto , da entrambe le parti in modi diversi, affrontando il dolore di una vita ormai inutile per la società e aprirsi alla speranza che il futuro può essere migliore.



































